Un anello per ciclisti esperti sul versante del Gran Sasso
Il percorso è caratterizzato da un anello per ciclisti mediamente esperti per la presenza di una discesa su sterrato abbastanza impegnativa. È perciò consigliabile la mountain bike.
Castelli e la tradizione della ceramica
Si parte dal pittoresco borgo di Castelli, immerso nella natura del versante sud orientale del Gran Sasso, su uno sperone ai piedi del Monte Camicia. Ci troviamo in un luogo di importanza internazionale per la lavorazione artistica della ceramica, che potrete trovare nelle tante botteghe artigiane e ammirare nel Museo della Ceramica (1), al cui interno è presente una ricchissima collezione di maioliche antiche.
La Chiesa di San Donato e la “Sistina della Maiolica”
L’anello prosegue verso la Chiesa di San Donato (2) dove la visita è obbligatoria: si tratta di un unicum nell’ambito del patrimonio ceramico italiano, con il suo meraviglioso soffitto maiolicato, definito da Carlo Levi “la Sistina della Maiolica”.
Verso Colledara tra chiese e frazioni
Chiuso l’anello, si può decidere se tornare in paese o proseguire in direzione di Colledara, per una bella passeggiata lungo la quale incontrerete la graziosa Chiesetta di Santa Maria delle Grazie (3), poco più di una cappella con copertura a capanna e facciata in pietra. Si attraversa la frazione di Casette e da lì si supera Villa Rossi per raggiungere la Chiesa di San Giovanni ad Insulam (4), detta anche al Mavone, un autentico capolavoro dell’architettura romanica abruzzese, con portale decorato a bassorilievo. Arrivati a Colledara si ritorna indietro per lo stesso itinerario.
Sapori tipici di Castelli
Per una sosta gastronomica a Castelli vi consigliamo di assaggiare i maltagliati con le voliche (5), un piatto tipico di questa zona realizzato con le erbe del Gran Sasso.





