Un’area remota del Parco tra sterrati e natura incontaminata
Ci troviamo qui in una delle zone più remote del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con un percorso di poco più di 20 chilometri, quasi tutti su strade sterrate e sentieri, ma sono presenti anche ripide salite, che si snoda tra boschi, pascoli e natura incontaminata.
La partenza da Ceppo e le attività tradizionali
Si parte dalla località Ceppo (1), nota per il turismo delle escursioni e, a seconda delle stagioni, per la raccolta di frutti di bosco o funghi.
La memoria della Resistenza e il Monumento Bosco Martese
Una piccola deviazione vi porterà a scoprire un pezzo della storia della Liberazione dal nazi-fascismo del nostro Paese: quello della formazione Partigiana Bosco Martese, fondata dai Carabinieri Ettore Bianco e Carlo Canger, che insieme a numerosi colleghi radunarono in questi boschi più di 1600 uomini. La dura lotta ebbe un tragico epilogo che portò alla fucilazione di tre carabinieri da parte dei tedeschi presso la Sella Ciarelli il 26 settembre del ‘43. Il monumento (2) che potrete visitare è stato eretto proprio a loro memoria.
La provinciale 48 e il sentiero nel bosco
Il tracciato prosegue lungo la provinciale 48 che dovrete lasciare dopo poco per inoltrarvi in un ripido sentiero in salita (3) nel bosco. Chiuderete quindi l’anello per tornare a Ceppo e proseguire l’escursione in direzione dei Jacci di Verre.
La coltivazione di genziana e l’agricoltura eroica
Vale la pena qui una visita alla coltivazione di genziana autoctona abruzzese (4), un progetto di agricoltura eroica portato avanti da un’imprenditrice locale, insieme con il Parco, per coltivare i fiori di genziana da cui si ricava la pregiata radice, raccolta negli anni passati in modo incontrollato e oggi specie protetta. Un caso di successo per far diffondere nuovamente questa pianta autoctona, ma anche per mantenere vive importanti tradizioni locali.
I faggi torti e il fenomeno del soil creeping
Proseguendo fino a dove il sentiero si interrompe, potrete lasciare la bici e inoltrarvi nei boschi quasi incantati dei famosi faggi torti (5). Si tratta di centinaia di faggi curvi, sia giovani che secolari, “deformati” alla base. Nonostante esistano varie teorie che attribuiscono questa particolarità alla forza esercitata dalla neve o dal vento sui tronchi, si tratta in realtà del fenomeno del soil creeping, un movimento impercettibile del terreno che influenza la direzione di crescita dell’albero.
Rientro verso Ceppo
Si torna indietro per la stessa strada fino alla partenza.





