Un itinerario ad anelli tra natura e borghi
Il percorso si snoda in brevi anelli connessi fra di loro per circa 24 Km. È un tracciato relativamente semplice, adatto a tutti e che si sviluppa in gran parte su pista ciclabile.
Dalla Valle d’Arano alle Gole di Celano
Si parte dal Rifugio Val d’Arano e si procede verso destra seguendo l’anello della Valle d’Arano, a metà del quale è vivamente consigliata una deviazione (a piedi) per le Gole di Celano (1), uno dei canyon più belli d’Italia. L’escursione è piuttosto impegnativa, ma regala la vista di bellissimi paesaggi e probabili incontri con esemplari di fauna selvatica.
Ovindoli e il suo patrimonio storico-artistico
Tornati al Rifugio si procede a sinistra lungo la via della Fonte per passare quindi dentro il paese di Ovindoli: qui merita una visita la chiesa della Vergine, o di San Sebastiano (2), datata tra il XV e XVI secolo, dove si può ammirare una statua di terracotta policroma della Vergine seduta in trono in adorazione del Bambino e un San Sebastiano in stucco dorato risalente al sec. XVII, a cui si aggiungono preziosi arredi sacri del XV secolo.
Il Monumento dell’Alpino e il panorama sulla Piana del Fucino
Altra tappa obbligata in paese è il Monumento dell’Alpino (3), in onore dei caduti in guerra, posizionato su un punto panoramico dal quale è possibile godere di una vista mozzafiato sul paese e sulla Piana del Fucino.
Rovere e l’area faunistica del camoscio d’Abruzzo
Usciti dal paese la traccia prosegue verso il delizioso paese di Rovere (4), uno dei più antichi della zona, impreziosito dalla presenza di un Castello e numerose chiese. Nel comune si trova anche una delle più importanti aree faunistiche di ripopolamento del camoscio d’Abruzzo (Rupicapra pyrenaica ornata) (5), una sottospecie di camoscio endemica dell’Appennino abruzzese.





